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TIPOLOGIA DELL'IMPIANTO

Anzitutto prima di parlare di costi di realizzazione, occorre distinguere e separare l'impianto in due categorie:

impianto fotovoltaico per "scambio sul posto" (ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti privati per produrre energia in quantità mirata a coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale eccesso di energia elettrica prodotta non può essere rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può essere consumato dall'utente nei due anni successivi)

impianto fotovoltaico per "produzione e vendita". In questo caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti di grandi dimensioni, da 150-200 kw in su, per produrre grandi quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono così due forme di ricavo: la prima derivante dal conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE (il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un "tot"(incentivo) per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in rete non destinata al proprio consumo. In questo caso si aggiunge quindi anche un ulteriore utile, ossia l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica

TIPOLOGIA DELL'IMPIANTO

Anzitutto prima di parlare di costi di realizzazione, occorre distinguere e separare l'impianto in due categorie:

impianto fotovoltaico per "scambio sul posto" (ossia tutti quegli impianti che vengono istallati da utenti privati per produrre energia in quantità mirata a coprire il proprio fabbisogno energetico annuale. L'eventuale eccesso di energia elettrica prodotta non può essere rivenduto all'Enel, ma va a formare un accumulo che può essere consumato dall'utente nei due anni successivi)

impianto fotovoltaico per "produzione e vendita". In questo caso si parla di "imprese" e solitamente di impianti di grandi dimensioni, da 150-200 kw in su, per produrre grandi quantità di energia da rivendere all'Enel. Si ottengono così due forme di ricavo: la prima derivante dal conto energia, ossia il riconoscimento da parte del GSE (il Gestore Servizi Elettrici dello Stato) di un "tot"(incentivo) per ogni kw prodotto dall'impianto, la seconda dalla vendita all'Enel della energia elettrica prodotta e riversata in rete non destinata al prprio consumo. In questo caso si aggiunge quindi anche un ulteriore utile, ossia l'azzeramento dell'importo della bolletta elettrica


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